Valutazione nutrizionale nel paziente oncologico: l’importanza del corretto percorso alimentare a supporto della terapia oncologica

Valutazione nutrizionale nel paziente oncologico: l’importanza del corretto percorso alimentare a supporto della terapia oncologica

I progressi scientifici nella cura e prevenzione delle malattie oncologiche hanno portato a un aumento significativo della sopravvivenza dei pazienti. Le terapie oncologiche (chemioterapia, immunoterapia, terapia a bersaglio molecolare e radioterapia) possono causare alterazioni nutrizionali e/o metaboliche.

Una mancata attenzione allo stato nutrizionale durante il trattamento può avere conseguenze rilevanti sulla qualità della vita dei pazienti e sulla loro capacità di seguire i vari trattamenti disponibili. Nei pazienti oncologici è frequente una condizione di malnutrizione che influenza negativamente la prognosi clinica.

In questo scenario, mantenere un profilo nutrizionale ottimale e ben equilibrato migliora la tolleranza alle terapie oncologiche, consentendo di preservare una buona qualità della vita 1.

È necessario un orientamento nutrizionale preciso, che tenga conto della malattia specifica, della tipologia di trattamento e delle condizioni cliniche del paziente.

I piani nutrizionali personalizzati sono fondamentali in tutte quelle situazioni che predispongono allo stato di malnutrizione: perdita di peso, difficoltà nell’alimentazione, digestione e regolarità intestinale.
L’obiettivo è quello di favorire un adeguato assorbimento dei nutrienti e minimizzare gli effetti negativi dei regimi di trattamento oncologico 2.

È essenziale integrare le valutazioni nutrizionali sin dalla fase diagnostica e mantenere un focus attento sulla nutrizione durante tutto il percorso terapeutico, per identificare tempestivamente eventuali carenze nutrizionali. Pertanto, l’approccio nutrizionale, costituisce un tassello fondamentale nelle strategie terapeutiche multidisciplinari.

Valutazione dello stato nutrizionale, tra fabbisogno nutrizionale e composizione corporea.

Le linee guida della European Society of Clinical Nutrition and Metabolism (ESPEN) 2021 raccomandano il counseling nutrizionale nel paziente oncologico mirato alla gestione dei sintomi e a favorire l’assunzione di alimenti e bevande che siano ben tollerati dal paziente per mantenere o migliorare lo stato nutrizionale 3.

L’uso di supplementi nutrizionali orali (SNO) nel paziente oncologico è consigliato quando una dieta arricchita non è efficace nel raggiungere gli obiettivi nutrizionali, come nel caso del paziente malnutrito oppure a rischio malnutrizione, mentre la nutrizione artificiale è indicata nei pazienti che non sono in grado di alimentarsi in misura sufficiente.

La tipologia di modello alimentare da adottare (plant-based, mediterraneo, vegetariano, semi-digiuno, flexiano, chetogenica) è strettamente dipendente dal tipo e localizzazione della neoplasia, terapia e condizioni generali del paziente3.

La valutazione dello stato nutrizionale dovrebbe preferibilmente includere strumenti per identificare sia la malnutrizione che la valutazione della composizione corporea, con particolare riferimento alla sarcopenia e alla determinazione della massa muscolare.

Una corretta valutazione nutrizionale dovrebbe includere la valutazione dei seguenti parametri 3-4:

  • misure antropometriche (peso corporeo, altezza, indice di massa corporea BMI);
  • questionario sulla perdita di peso non intenzionale e qualità della vita (es. MNA, MUST, MNA-SF, EORTC QLQ-C30, etc);
  • dati biochimici correlati allo stato metabolico e infiammatorio;
  • valutazione dell’assunzione nutrizionale, QoL e test di funzione fisica (velocità di deambulazione, forza di presa) per valutare le prestazioni muscolari;

La letteratura scientifica suggerisce che l’uso esclusivo di misure antropometriche non è sufficiente per identificare le alterazioni della composizione corporea e in particolare per quanto riguarda la perdita di massa muscolare.

Pertanto, per una corretta valutazione dello stato nutrizionale, è fondamentale affiancare ai precedenti parametri le seguenti valutazioni strumentali:

  • valutazione della composizione corporea tramite bioimpedenza vettoriale (BIVA test);
  • Densiotometria ossea (DEXA);

In particolare la valutazione e monitoraggio dell’angolo di fase (PhA), ottenuto dall’analisi BIVA, si è dimostrato essere un importante strumento nella valutazione e monitoraggio dello stato nutrizionale e di salute. Fornisce indicazioni sulla salute cellulare e sull’integrità della massa cellulare.
Nei pazienti oncologici un basso angolo di fase può indicare uno stato nutrizionale compromesso e una maggiore fragilità cellulare che correlano con risultati avversi come: ridotta funzionalità, aumentato rischio di complicanze e ridotta risposta al trattamento.
Monitorare l’angolo di fase è cruciale per valutare lo stato di salute e guidare le decisioni cliniche nel supporto nutrizionale e nel trattamento del paziente oncologico 4-5.

Un’attenta ed accurata valutazione nutrizionale ha il fine di:

  • mantenere o migliorare l’apporto alimentare e ridurre gli squilibri metabolici;
  • prevenire e trattare la malnutrizione;
  • conservare la massa muscolare e le performance fisiche;
  • ridurre il rischio di interruzione o diminuzione del piano di terapie antineoplastiche programmato;
  • ridurre gli effetti collaterali della terapia antitumorale;
  • migliorare la qualità di vita;

Prima di apportare modifiche alla dieta o allo stile di vita, è fondamentale consultare figure professionali specializzate in ambito nutrizionale come Medico o Biologa Nutrizionista.

Nel percorso di lotta contro il cancro, il corretto supporto nutrizionale può contribuire a ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti, migliorare la tolleranza e la risposta ai farmaci, accelerare la guarigione e ridurre il rischio di complicanze. Inoltre, un’alimentazione adeguata, può svolgere un ruolo importante nel sostenere il sistema immunitario, fondamentale per combattere il cancro e prevenire infezioni.

Non sottovalutiamo mai il potere della nutrizione nel percorso oncologico. Investire in un approccio multidisciplinare che includa la gestione nutrizionale può fare la differenza nella vita dei pazienti, offrendo loro un sostegno prezioso mentre affrontano questa sfida.

Bibliografia

  1. Arends, Jann et al. “ESPEN guidelines on nutrition in cancer patients.” Clinical nutrition (Edinburgh, Scotland) vol. 36,1 (2017): 11-48. doi:10.1016/j.clnu.2016.07.015
  2. Linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici, A cura di Ministero della Salute (Anno 2017) – Scarica PDF
  3. Muscaritoli, Maurizio et al. “ESPEN practical guideline: Clinical Nutrition in cancer.” Clinical nutrition (Edinburgh, Scotland) vol. 40,5 (2021): 2898-2913. doi:10.1016/j.clnu.2021.02.005
  4. Caccialanza, Riccardo et al. “Nutritional Support in Cancer patients: update of the Italian Intersociety Working Group practical recommendations.” Journal of Cancer vol. 13,9 2705-2716. 21 May. 2022, doi:10.7150/jca.73130
  5. Tajan, Mylène, and Karen H Vousden. “Dietary Approaches to Cancer Therapy.” Cancer cell vol. 37,6 (2020): 767-785. doi:10.1016/j.ccell.2020.04.005